Vecchia e nuova filosofia della scrittura istituzionale

Due parole e una legge

La normativa
Nel penultimo decennio un lungo iter legislativo è stato avviato per riformare il processo comunicativo nella Pubblica Amministrazione. Riconoscendo alla comunicazione un ruolo centrale come strumento in grado di migliorare l'efficienza amministrativa e il rapporto tra amministrazione e cittadino, la L. 150/2000 ha altresì sancito la legittimazione della comunicazione pubblica quale obbligo istituzionale, disciplinando le figure professionali, le attività e le strutture dedicate allo svolgimento di tale funzione.

All’interno di questo processo di avvicinamento del cittadino alle istituzioni, si collocano numerose proposte volte a dare delle precise indicazioni in materia di semplificazione del linguaggio.

La "filosofia" tradizionale della scrittura istituzionale

vignetta1

Dirigente
"Buono il suo rapporto, ma ogni volta che troviamo la parola 'uso' cambiamola con 'utilizzo'. Cambi anche 'aiuto' con 'facilitazione' e 'fare' con 'effettuare la fase di implementazione'.
Hmm, è ancora troppo leggibile?"

Funzionario
"Potrei ridurre le dimensioni dei caratteri e passarlo via fax"

Fonte: Matteo Viale, "Comunicare con chiarezza", 2007

La nuova "filosofia" della scrittura istituzionale

vignetta2

Dirigente
"Buono il suo rapporto, ma è illegibile, hmm, facciamo così, ogni volta che troviamo la parola 'utilizzo' la sostituisca con 'uso'. Cambi anche 'facilitazione' con 'aiuto' e 'effettuare la fase di implementazione' con 'fare'.
che le pare?"

Funzionario
"Mi pare ancora poco leggibile. Potrei ingrandire le dimensioni dei caratteri e aumentare i margini"

Fonte: Matteo Viale, "Comunicare con chiarezza", 2007

Last modified: marted, 14 giugno 2011, 6:46
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